lunedì 17 novembre 2008

Gioielli per le borse














Mi ha scritto una ragazza di Savona, chiedendomi se ho realizzato altri gioielli per le borse..
Ma naturalmente!!

Sono oggetti simpatici, da usare anche come portachiavi ma attaccati alla zip delle borse, intonati al colore dei nostri abiti e dei nostri accessori, danno un tocco fashion..
Se avete un ciondolo del cuore portatelo.. lo inseriremo!!

Scaldacollo




Voglio inserire nel blog alcuni esempi di scaldacollo che abbiamo realizzato.

I colori sono vari anche se il colore viola è molto di moda e non potevamo non impiegarlo nelle nostre creazioni.




Ogni scaldacollo è personalizzato nella chiusura, nell'impiego delle varie tecniche come macramè e uncinetto per fare di ogni lavoro un'idea originale ed unica..

giovedì 6 novembre 2008

E per una borsa..



Abbiamo suggerito ad una splendida ragazza, che spesso viene a trovarci in laboratorio per trovare insieme un'idea originale, un modo per vivacizzare la borsa un po' grigia regalata da un'amica, che davvero non conosce i suoi gusti..
Abbiamo applicato dei fiorellini eseguiti all'uncinetto nei colori dell'autunno e.. borsa nuova!!

Macramè in lana

Vi ho sempre detto che possiamo utilizzare la tecnica del macramè con qualsiasi filato. Il cotone ben ritorto è perfetto, visto la sua capacità, e la nostra, di valorizzare il pizzo ma anche lo spago da cucina può darci una cintura dalla giusta consistenza.


Le signore che vengono in laboratorio spesso mi chiedono se si può lavorare la lana.. Secondo me è tutta una questione di tensione del filo, cioè se siete alle prime armi meglio usare il cotone perchè la mano non è ancora ben allenata ma se siete già un pochino competenti potete sicuramente provare con la lana. Sicuro va adoperata lana senza pelo, non vedremmo il lavoro utilizzando la lana pelosa.
Nella foto vi faccio vedere una sciarpa realizzata con la stessa stoffa di un cappotto fatto su misura da un laboratorio di fine sartoria su cui abbiamo applicato la lana e con esperienza abbiamo realizzato il pizzo a macramè.

Sciarpe fashion


Abbiamo trovato nel Veneto delle lane davvero alla moda.. Le abbiamo lavorate con altra lana a più fili dai colori in contrasto per realizzare delle sciarpe calde, morbide, davvero carine o no??

Possiamo lavorare anche la vostra lana o suggerirvi un'idea per rinnovare la vecchia sciarpa.. Un pon pon, un fiocco, una chiusura all'uncinetto o un fiorellino a macramè anche in lana!!



Vi aspettiamo, portate i ferri e creiamo insieme..







Anche lo scaldacollo è un'idea simpatica, forse da regalare ad un'amica, il Natale si avvicina!!

mercoledì 15 ottobre 2008

La storia che interessa e diverte (parte VII)

Fino al 1839 era la Repubblica a fare il pane; considerato però il costo eccessivo di questo monopolio, il Governo diede la fabbricazione in appalto ed il prezzo del pane venne fissato secondo il valore del frumento.
Nel 1303, quindi ancora in regime di monopolio, i fornai chiedevano per ogni quarto di mina (unità di peso) quattro denari e mezzo in inverno e cinque in estate e due soldi e mezzo per una mina intera.
Il lavoro nei forni era intenso. L'impasto di farina, acqua, sale e lievito avveniva in modo davvero curioso: il materiale veniva depositato a terra su sacchi lungo una trave che si trovava in alto e sopra la quale si facevano passare delle corde, da uno degli estremi fissate, dall’altro pendenti. Ad esse si tenevano con forza i lavoranti che con i piedi ricoperti da calze apposite impastavano la farina a sua volta ricoperta da sacchi come quelli sottostanti. Davvero, come è tradizione dire, il pane era fatto con i piedi.


I forni genovesi erano in origine attigui al Portofranco e vennero spostati per permettere di ingrandire lo stesso ed anche per allontanare il fuoco, pericoloso per le altre merci. Per questo con decreto del 18 agosto 1722 venne data la possibilità di costruire nuovi forni a Castelletto. Contribuì alla spesa il Banco di San Giorgio, elargendo lire centoventimila di “numerata valuta” e lire duecentomila di “moneta corrente”. La nuova fabbrica, ricca di acqua, fu installata e terminata in periodo di dominazione francese.
Ancora oggi Vico dei Fornai, Piazza dietro i Forni, Salita dei Molini restano a testimoniare la presenza dei forni proprio nella zona della Maddalena.

lunedì 6 ottobre 2008

In valigia

Dico sempre che ci siamo chiamate “Creattivando” con un po' di presunzione..

Se da semplici appassionate di arti manuali venivamo interpellate dalle amiche per trovare la soluzione per le tende della cucina, per l'impiego di una stoffa bella ma non disponibile in abbondante metratura, nell'utilizzo di una lana dimenticata nell'armadio e forse fuori moda ecc ecc da imprenditrici abbiamo voluto che il messaggio fosse chiaro: attivare la creatività nostra e delle nostre clienti.
Questo motto è diventato realtà, viste le signore che vengono in laboratorio o ci scrivono anche solo per ricevere un consiglio o per completare una creazione o per realizzare una propria idea.
Nasce così la ciabattina da viaggio: una signora ci ha richiesto una soluzione per mettere in valigia una ciabattina carina, sfiziosa ma che non occupasse tanto spazio.

Questo è il risultato!

Poteva mancare il tocco originale del macramè? Lo sapete, per noi è impossibile resistere. Nasce così il corallo, la stella marina o il timone per impreziosire l'oggetto e portare in ogni nuova località un pezzetto del nostro mare..